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Pellegrinaggio del Movimento Apostolico a Catanzaro

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Lunedì 23 Giugno scorso, un nutrito gruppo di aderenti del Movimento Apostolico della nostra parrocchia e di altre parrocchie della nostra diocesi, Cuore Immacolato di Maria di Paradiso e S.Maria Immacolata di Contesse, dove è presente ed opera il Movimento Apostolico, si è recato in pellegrinaggio alla sede centrale di Catanzaro.
Una luminosa giornata d’inizio estate, neanche troppo calda, ha fatto da meraviglioso contorno a questo appuntamento che, tranne la forzata interruzione dell’anno scorso, rappresenta da tantissimi anni la naturale conclusione dell’annuale cammino pastorale del Movimento Apostolico di Messina.
Un clima di raccoglimento e preghiera, ma al contempo straordinariamente gioioso, tra la recita del Santo Rosario, canti e testimonianze personali, ha reso il tragitto in pullman meno pesante del previsto.
Dopo una breve sosta per un frugale pranzo, nel primissimo pomeriggio l’arrivo a Santo Ianni di Catanzaro dove, nonostante l’ora d’arrivo parecchio anticipata rispetto al solito, era presente ad accoglierci la dolcissima Annamaria, segretaria del Movimento Apostolico.
Ben presto numerosi sacerdoti (sappiamo quanti frutti vocazionali sono nati, con la grazia di Dio, in seno al Movimento Apostolico) e tanti giovani riempivano l’accogliente chiesetta dedicata a Maria Madre della Chiesa.
I sacerdoti, subito disponibili per le confessioni e l’ascolto, e i giovani, impegnati nel canto e nell’animazione musicale, contribuivano a farci immergere in quello che è lo spirito essenziale del Movimento Apostolico fatto di preghiera e di gioia: come sempre, è stato rigenerante pregare meditando i misteri del Santo Rosario aiutati dai bellissimi canti mariani, alcuni dei quali scritti e musicati dagli stessi sacerdoti di Catanzaro. E poi, quale ricchezza di doni partecipare alla Santa Messa, presieduta dal teologo Mons. Costantino Di Bruno, assistente ecclesiastico centrale del Movimento Apostolico!! Santa Messa che, secondo la liturgia del giorno, celebrava la natività di S. Giovanni Battista.
Nella sua omelia, don Costantino ha voluto sottolineare a tutti noi l’importanza della figura del Battista che è, per la Chiesa e dunque per tutti i fedeli, più che un profeta, in quanto egli è il Precursore del Messia, la «voce di uno che grida» nel deserto del mondo e annuncia la Parola e, in ogni istante, ricorda l’importanza della conversione in vista della fede. Giovanni è il testimone di Gesù. («Io vi battezzo con acqua, ma sta per venire colui che è più grande di me.»).
Giovanni è stato profeta a prezzo della vita, umile e coraggioso fino al martirio; è stato precursore del Cristo con la sua nascita, la sua predicazione, il suo battesimo e la sua morte.
Don Costantino ci ha ricordato che anche oggi il Signore ha bisogno di precursori e di testimoni per costruire un mondo nuovo, più rivolto a Dio con la fede e con le opere; per questo ciascuno di noi è chiamato a diventare profeta, e per questo la liturgia del giorno ha invitato a riflettere sul nostro essere cristiani nel mondo presente: qual è la nostra testimonianza della fede che professiamo? qual è il nostro compito, la missione che Gesù ci ha affidato? Tutti siamo chiamati a preparare le vie del Signore e ad essere suoi testimoni coraggiosi; ad ogni battezzato è chiesto di annunciare Cristo e il suo Vangelo, con la forza della parola e con la testimonianza della vita. Ognuno di noi, infatti, deve indicare al mondo Gesù e deve farlo soprattutto con una vita che sia sequela coerente e testimonianza vera del Vangelo.
Don Costantino ci ha rammentato che questa è la missione di ogni battezzato ma, in particolar modo, che questa deve essere la missione quotidiana di tutti gli aderenti al Movimento Apostolico che appunto ha, come carisma fondamentale, proprio il ricordo della parola di Gesù che il mondo ha dimenticato, attraverso la conversione del cuore ed un cammino retto e puro di testimonianza fedele del Maestro e Salvatore Gesù.
Al termine di una così profonda e gioiosa celebrazione eucaristica, un po’ tristi di salutare, anche se provvisoriamente, i nostri amici del Movimento Apostolico della sede centrale, ma con i cuori colmi di felicità e pieni di speranza, ricaricati da una rinnovata speranza, ci siamo rimessi in viaggio per il ritorno a casa, con il proposito di trasmettere tutto ciò che abbiamo ricevuto a tutti coloro che incontriamo, di lavorare di più e meglio nelle nostre parrocchie e, soprattutto, sulle orme e l’esempio del Battista, di essere dovunque e con chiunque testimoni veraci e autentici di Cristo nostro Signore.